Spoleto 

Crescionda di Spoleto

Tra i tanti dolci tradizionali, la Crescionda è senza dubbio il dolce più tipico del comprensorio spoletino, sconosciuto nel resto dell’Umbria.

Questa buonissima torta, di origini medievali, è un dessert semplice da realizzare e perfetto da gustare a merenda o a fine pasto.

Al taglio risulta costituita da 3 strati: il primo consistente formato dagli amaretti e dalla farina, il secondo centrale chiaro tipo budino alla vaniglia, formato dal latte e dalle uova, e il terzo superficiale, di colore scuro formato quasi esclusivamente dalla cioccolata.

L’attuale ricetta è arrivata ai nostri giorni notevolmente modificata. Infatti l’antica versione medievale, quando si prediligeva nelle pietanze il contrasto agrodolce, prevedeva la presenza di brodo di gallina e pecorino grattugiato. Poi, con il passare dei secoli, si ritrovano versioni con farina di mais e frutta candita, fino a giungere all’attuale Crescionda, tradizionale dolce di Carnevale.

Ingredienti
Uova 4
Amaretti 200 gr
Latte 500 ml
Mistrà o liquore all’anice 1 bicchierino
Cioccolato fondente 100 gr
Zucchero semolato 70 gr
Farina 00 50 gr
Scorza di limone q.b.

Per la decorazione
Cacao amaro in polvere q.b.
Amaretti q.b.

Preparazione
Con l’ausilio di una frusta, lavorare i tuorli d’uovo con lo zucchero fino ad ottenere uno zabaione, a questo punto aggiungere il latte e tutti gli altri ingredienti, mescolare con cura con un cucchiaio di legno. Per finire incorporare delicatamente al composto gli albumi montati a neve ferma. Versare il tutto all’interno di una teglia antiaderente ben imburrata e infornare a temperatura moderata. La crescionda è cotta quando da liquida diventa consistente ma conserva una certa morbidezza (tipo budino).

Varianti
Si possono sostituire gli amaretti con biscotti di altro tipo e il cioccolato fondente con cacao in polvere amaro o dolce. Quando si utilizza il cacao la crescionda si presenta anche all’interno di color cioccolato.

Tempo richiesto: 20 Min
Difficoltà: Facile

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