In programma 9 spettacoli dal 26 ottobre 2026 all’11 aprile 2027
Ad aprire la Stagione teatrale 26/27 di Spoleto, lunedì 26 ottobre alle 20.45 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, sarà Neri Marcorè con Gaber – Mi fa male il mondo, un’esplorazione nell’universo creativo, narrativo, etico e letterario di due grandi autori del teatro e della canzone: Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Con la drammaturgia e la regia di Giorgio Gallione e con gli arrangiamenti e la direzione musicale di Paolo Silvestri.
Sabato 7 novembre alle 20.45 Giorgio Marchesi e Simonetta Solder portano in scena L'Amante di Harold Pinter, per la regia di Veronica Cruciani: un brillante e tagliente gioco psicologico incentrato sui ruoli di potere all'interno di un matrimonio borghese. Il testo emblematico del drammaturgo britannico racconta un rapporto di coppia fondato sull’ambiguità, sul potere della parola e sul sottile equilibrio tra controllo e perdita.
Dopo uno straordinario tour mondiale, giovedì 19 novembre alle 20.45, l'artista Matthias Martelli porta in scena a Spoleto l'opera di Dario Fo e Franca Rame Lu Santo Jullàre Françesco, racconto toccante e ironico di una storia divenuta un vero e proprio archetipo del nostro patrimonio narrativo. Martelli si muove sul filo di una narrazione intrisa di dolcezza, di leggerezza, di coraggio ma anche di satira decisa, sul solco del talento e dell’opera geniale del Premio Nobel (produzione Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale).
La Stagione prosegue sabato 19 dicembre alle 20.45 con lo spettacolo Il medico dei pazzi, una delle più divertenti farse di Eduardo Scarpetta; una macchina perfetta dell’equivoco adattata e diretta da Leo Muscato – a cent’anni dalla morte di Scarpetta – che vede protagonista Gianfelice Imparato. Il regista rilegge l'opera del grande autore nella Napoli anni ‘70/’80, tra colori, musica e ironia, poco dopo la Legge Basaglia (1978), che sancisce la chiusura dei manicomi. Don Felice e i suoi “matti” tornano in scena in un turbine di equivoci, comicità e memoria del grande teatro napoletano.
Martedì 12 gennaio alle 20.45 al Teatro Caio Melisso Carla Fendi (fuori abbonamento) Denis Fasolo adatta, interpreta e dirige Il sergente nella neve, il racconto autobiografico del 1953 scritto da Mario Rigoni Stern; «è un testo universale – spiega l'attore – amo Rigoni Stern e vorrei tanto condividere questo amore e farlo conoscere a chi ancora non ha avuto modo di toccarne il valore e il suo amore per l’uomo, per i semplici, per chi combatte per una vita sana e onesta.»
Sabato 6 febbraio alle 20.45 Francesco Scianna – uno degli attori più talentuosi del panorama teatrale italiano – dirige e interpreta Hospitality Suite dello scrittore statunitense Roger Rueff: un testo sui temi dell’identità, della moralità e delle scelte di vita. Una riflessione attuale e potente sul lavoro, le relazioni interpersonali e le domande esistenziali che ognuno si pone nel corso della propria vita.
Mercoledì 24 febbraio alle 20.45 in scena un grande classico: Le smanie per la villeggiatura di Goldoni, un testo di rara coralità portato sul palco dal regista Giorgio Sangati con nove attori – Agnese Sofia Bonato, Nicola Bortolotti, Cosimo Grilli, Valerio Mazzucato, Cristiano Parolin, Luca Passera, Luciano Roman, Ottavia Sanfilippo, Sara Zoia – che, come scrive nelle sue note di regia «sono chiamati a incarnare anche le nostre smanie, per costringerci a guardarci allo specchio, prima che sia troppo tardi.»
Domenica 7 marzo alle 17 è la volta dello spettacolo Riccardo III, una delle opere più celebri di William Shakespeare, un grande affresco sulle manifestazioni del male. Protagonista dell'opera è Vinicio Marchioni che, diretto da Antonio Latella, dà vita a un Duca di Gloucester che conquista con la parola e incanta con la bellezza, in un “Eden tragico” dove l’armonia è solo apparenza. Sul palco, insieme al pluripremiato attore, un cast d'eccezione: composto da Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone e Andrea Sorrentino (una produzione Teatro Stabile dell'Umbria).
Il Cartellone si chiude domenica 11 aprile alle 17 nel segno della grande danza con lo spettacolo Dreamers con cui Aterballetto riunisce tre dei più significativi autori della scena contemporanea internazionale: Philippe Kratz, Angelin Preljocaj e Crystal Pite. Tre sguardi distinti, tre universi poetici che si intrecciano in un percorso capace di interrogare il presente attraverso il linguaggio potente e sfuggente della danza.
Maggiori dettagli su spettacoli, biglietti e abbonamenti sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria